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festivalfilosofia sapere;2008

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salastampa

Roberto Alessandrini
salastampa@fondazionesancarlo.it

La Sala Stampa del festivalfilosofia si trova al primo piano della Fondazione Collegio San Carlo, in via San Carlo 5 a Modena. È aperta dalle ore 9 di venerdì 14 settembre alle ore 20 di domenica 16 settembre. Nei giorni che precedono e seguono il Festival, l'Ufficio stampa risponde ai numeri 059 2032996-2032774 e all'indirizzo di posta elettronica salastampa@fondazionesancarlo.it


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TRA SCIENZA E MUSICA VA IN SCENA IL PENSIERO

A Modena un'indagine sulle radici musicali della fisica nel carteggio tra Einstein e Born e la Vienna di fine secolo in una lezione-concerto di Gargani

Sono dedicati all'intreccio tra partiture musicali, saperi scientifici e pensiero i due appuntamenti di teatro filosofico musicali proposti dall'ottavo Festival filosofia.
Sabato 20 il Teatro San Carlo ospiterà alle 23 “Caso e necessità”. Lo spettacolo porta in scena il dilemma tra caso e necessità, casualità e causalità, dando voce alle lettere che si scambiarono Albert Einstein e Max Born tra il 1916 e il 1955. Tra i due premi Nobel vi fu un carteggio semplice e spontaneo dal quale emergono gli aspetti umani dei personaggi, le loro preoccupazioni etiche e sociali e il diverso punto di vista epistemologico per quanto riguarda l'interpretazione della fisica quantistica. Le letture sono incorniciate da brani musicali di Bach, Mozart, Webern, Cage e Xenakis che ripercorrono in ambito sonoro le problematiche della composizione necessaria e simmetrica o algoritmica e casuale, fino al gioco finale in cui il pubblico parteciperà alla composizione estemporanea di un minuetto tramite il lancio di dadi, secondo le regole dettate da Mozart.
Domenica 21, nella chiesa di San Carlo andrà invece in scena “Notte trasfigurata. La musica come modo di pensare”, una lezione-concerto nata dalla collaborazione tra il filosofo Aldo Gargani, esperto della Vienna “fin de siècle” – e i musicisti del Trio Execo, che eseguiranno musiche di Schoenberg e Webern. Lo spettacolo si impernia su un palinsesto di letture, recitazioni e commenti intorno a “La notte trasfigurata”, la composizione musicale di Arnold Schoenberg che, nelle parole di Gargani, “può essere considerata come il simbolo riassuntivo di quella stagione culturale straordinaria e irrepetibile che ebbe luogo a Vienna tra gli ultimi decenni del secolo XIX e i primi del secolo XX”, quando si mise in cantiere la rifondazione novecentesca dei codici delle arti, della fisica e della filosofia.

(11/09/2008)